TRICENTENARIO DELLA PRESENZA

DEI FRATELLI DELLE SCUOLE CRISTIANE IN ITALIA

 

 

        Quest’anno i Fratelli delle Scuole Cristiane celebrano il 300° anniversario della loro presenza in Italia, a servizio della formazione integrale dei bambini, dei ragazzi e dei giovani; da quando, nel 1702, Frère Gabriel Drolin e Frère Gérard arrivarono a Roma da Parigi, inviati da S. Giovanni Battista de La Salle.

 

        Giunti a Roma, i due Fratelli dovettero sopportare difficoltà a non finire. Frère Gabriel affrontò con fede e coraggio ogni traversia, mentre Frère Gérard dopo qualche mese, scoraggiato e sfiduciato, se ne tornò in Francia.

 

        La prima scuola a Roma, di stampo lasalliano, sarà aperta da Frère Gabriel solo nel 1709, mentre il riconoscimento pontificio della Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane sarà concesso nel 1725, dopo 6 anni dalla morte del De La Salle (1719).

 

        Il De La Salle seguì con ansia e trepidazione le vicende che l’eroico e solitario Frère Gabriel gli faceva conoscere attraverso un’avventurosa corrispondenza, a quell’epoca affidata il più delle volte a “postini” occasionali e a mezzi di fortuna.

 

        Il primo impiego “scolastico”, nonostante il suo italiano approssimativo, fu quello di catechista volontario presso la parrocchia di S. Lorenzo in Lucina, poi quello di insegnante ai ragazzi degli orfanotrofi di S.Michele a Porta Portese e di S. Spirito in Sassia (zona accanto all’attuale via della Conciliazione).

 

        Un aiuto veramente valido lo ricevette dai padri Lazzaristi, che gli dettero pratici suggerimenti per poter aprire una scuola: italianizzare il nome (da quel momento si farà chiamare Gabriele Drolino), modificare un po’ l’abito religioso, far valere la sua prolungata residenza in Roma, la sua buona condotta, la fede cattolica e la sua discreta erudizione generale.

 

        Ed ecco che nel 1705, dopo aver superato un regolare esame attitudinale, ottenne l’incarico di “aiutante volontario del maestro titolare”; per il quale, oltre a non ricevere alcun compenso, dovette addirittura pagare “un baiocco alla settimana” al maestro titolare. La scuola si trovava alle spalle della odierna chiesa di S. Carlo al Corso, e precisamente dove ora c’è la pizzeria “La capricciosa”. Il de La Salle, appresa la bella notizia, ne esultò: “La sua lettera mi ha procurato molta gioia, perché ora può attendere più serenamente alla sua missione”.