DIDATTICA DEL LATINO
METODOLOGIA E STRUMENTI
Convinti che senza un rinnovamento metodologico risulta vana ogni programmazione, per valida che essa sia ,proponiamo
un nuovo metodo dinsegnamento della lingua latina.
Esso consiste nellabolizione del metodo grammaticale, generalmente diffuso nelle scuole,che si esplica nellapprendimento di regole prima e di applicazione pratica poi.
Lautore della Didattica breve fa notare che, se i Romani avessero dovuto imparare la
loro lingua attraverso le infinite regole che i grammatici moderni hanno stabilito, non
avrebbero avuto tempo per conquistare il mondo. Ma il metodo che si vuole seguire va ben oltre quanto è detto nella Didattica breve.
Al metodo grammaticale si vuole sostituire il metodo linguistico, che ha il suo principio fondante nellintuizione che il latino simpara leggendo, così come le lingue moderne simparano essenzialmente parlandole.
La lezione tipo sinizia quindi con una breve e facile lettura,(una favola di Fedro p.es o un brano di Eutropio e di Igino o un passo del Lhomond )che con laiuto dellinsegnante gli alunni possono comprendere nel senso globale.
Messi subito a contatto con la lingua latina i ragazzi cominciano ad apprenderne le voci nominali e verbali e sono chiamati a riflettere su qualche aspetto della flessione nominale per indurli a poco a poco alla scoperta delle declinazioni, anche con il sussidio del vocabolario che offre loro la conoscenza del nominativo e del genitivo. Invitati a ricercare i vocaboli del brano che compiono la medesima funzione logica, gli alunni facilmente si rendono conto che i soggetti e i complementi di specificazione si presentano sotto forme diverse Lalunno, divenuto protagonista nella dinamica dellapprendimento, non tarderà a scorgere che le desinenze del genitivo sono cinque. A questo punto in sole tre o quattro lezioni è in grado di fare elementari espressioni simili ai pensierini che si usano fare per la lingua italiana in prima e seconda elementare. Così sempre leggendo e osservando le desinenze vanno man mano scoprendo simultaneamente gli altri casi delle cinque declinazioni, che trascritte su apposite schede e riempite gradualmente col progredire delle "scoperte" verranno infine a costituire una grammatica personale dellalunno, scritta di suo pugno giorno per giorno.
Questo metodo dinsegnamento della lingua latina vuole ispirarsi tra laltro al Garin quando scrive: "Tra chi studia il precetto sulla grammatica e chi procura di comprenderlo sulla riflessione degli Autori, quel divario passa che corre tra chi prende pratica duna città in pittura e chi per essa passeggia e la cerca in se stessa."
FINALITA
OBIETTIVI
In particolare gli obiettivi di apprendimento possono essere così individuati:
Individuazione, nella lettura dei testi, di quegli elementi che esprimono la civiltà e la cultura latina.
METODOLOGIA E STRUMENTI
Convinti che senza un rinnovamento metodologico risulta vana ogni programmazione, per valida che essa sia ,proponiamo
un nuovo metodo dinsegnamento della lingua latina.
Esso consiste nellabolizione del metodo grammaticale, generalmente diffuso nelle scuole,che si esplica nellapprendimento di regole prima e di applicazione pratica poi.
Lautore della Didattica breve fa notare che, se i Romani avessero dovuto imparare la
loro lingua attraverso le infinite regole che i grammatici moderni hanno stabilito, non
avrebbero avuto tempo per conquistare il mondo. Ma il metodo che si vuole seguire va ben oltre quanto è detto nella Didattica breve.
Al metodo grammaticale si vuole sostituire il metodo linguistico, che ha il suo principio fondante nellintuizione che il latino simpara leggendo, così come le lingue moderne simparano essenzialmente parlandole.
La lezione tipo sinizia quindi con una breve e facile lettura,(una favola di Fedro p.es
o un brano di Eutropio e di Igino o un passo del Lhomond )che con laiuto dellinsegnante gli alunni possono comprendere nel senso globale.
Messi subito a contatto con la lingua latina i ragazzi cominciano ad apprenderne le voci nominali e verbali e sono chiamati a riflettere su qualche aspetto della flessione nominale per indurli a poco a poco alla scoperta delle declinazioni, anche con il sussidio del vocabolario che offre loro la conoscenza del nominativo e del genitivo. Invitati a ricercare i vocaboli del brano che compiono la medesima funzione logica, gli alunni facilmente si rendono conto che i soggetti e i complementi di specificazione si presentano sotto forme diverse Lalunno, divenuto protagonista nella dinamica dellapprendimento, non tarderà a scorgere che le desinenze del genitivo sono cinque. A questo punto in sole tre o quattro lezioni è in grado di fare elementari espressioni simili ai pensierini che si usano fare per la lingua italiana in prima e seconda elementare. Così sempre leggendo e osservando le desinenze vanno man mano scoprendo simultaneamente gli altri casi delle cinque declinazioni, che trascritte su apposite schede e riempite gradualmente col progredire delle "scoperte" verranno infine a costituire una grammatica personale dellalunno, scritta di suo pugno giorno per giorno.
Questo metodo dinsegnamento della lingua latina vuole ispirarsi tra laltro al Garin quando scrive: "Tra chi studia il precetto sulla grammatica e chi procura di comprenderlo sulla riflessione degli Autori, quel divario passa che corre tra chi prende pratica duna città in pittura e chi per essa passeggia e la cerca in se stessa."
FINALITA
OBIETTIVI
In particolare gli obiettivi di apprendimento possono essere così individuati:
Individuazione, nella lettura dei testi, di quegli elementi che esprimono la civiltà e la cultura latina.