POETICA BAROCCA

 

Il processo di disfacimento della poetica classicistica s'inizia proprio

in quella nazione che l'aveva creata e diffusa :l'Italia .

Ed è un processo che comincia dal riconoscimento della base soggettiva

del gusto e dal riconoscimento della parte che ha, nella produzione artistica

 la fantasia creatrice (di contro alla razionalità che permea tutta la poetica classicistica.)

In generale si può dire che il gusto secentista, ripudia i tre famosi canoni dell'estetica classicista :imitazione -disciplina -misura.

La negazione delle regole e l'affermazione del "furore" come fonte della poesia

si trova già in qualche battuta di Pietro Aretino

Una negazione più meditata e consapevole si trova negli Eroici furori del Bruno:la poesia non nasce dalle regole, ma le regole dalla poesia.

Le categorie dell’arte classica erano : regolarità, compostezza, grazia, equilibrio, decoro.

Le categorie dell'arte barocca sono : ingegno, acutezza, argutezza, capriccio, furore.

Le categorie dell'arte del Novecento saranno: angoscia, disperazione,  naufragio, scacco, caduta, noia, nausea.

In sintesi però i termini della poetica barocca si possono ridurre a tre

IL GUSTO: è come una rivelazione di una bellezza ideale che l'uomo

va riscoprendosi in cuore perché qui postovi da Dio, e alla quale,

come a modello, egli, in quanto artista, si sforza di adeguare

le sue immagini di bellezza sensibile.

IL GENIO (O INGEGNO) : è una forza singolare che tenta di dar vita

 nell'arte a quell'ideale di bellezza rivelata dal gusto.

L' ACUTEZZA:è la forma dell'espressione "lusinghiera e solleticante",

che si ottiene quando l'ingegno penetra nelle cose , scoprendovi ciò che

 lo spirito comune non vede ; i suoi pregi sono la rarità e la novità

e il suo effetto è la meraviglia. Quella che Matteo Pellegrino chiama acutezza

è chiamata argutezza da Emanuele Tesauro (cfr. Il cannocchiale aristotelico)

che cosi la definisce :

" divin parto dell'ingegno, chiarissimo lume dell'oratoria e della poetica elocuzione.

 spirito vitale delle morte pagine, piacevolissimo condimento della della civil conversazione,

 ultimo sforzo dell'intelletto, vestigio della divinità nell'animo umano

 

CONCLUSIONE : l'estetica secentista rappresenta il ripudio netto del canoni

 dell'estetíca classicistica.

Infatti :la nozione di gusto va contro quella di imitazione ;

la nozione di genio va contro quella di disciplina e

la nozione di acutezza va contro quella di misura.

Si ha un barocco negato all'arte quando si trova l'abuso di giochi di parole, di antitesi.,bisticci lambiccature, arguzie esagerate, di paragoni bislacchi

 

Si ha un barocco artisticamente riuscito quando le nuove immag'ml poetiche rispondono a intime esigenze spirituali e a una sensibilità e a un gusto nuovo.