PROPOSIZIONI INFINITIVE
Osservare le seguenti espressioni linguistiche:
E’ noto che Cicerone fu un grandissimo oratore
Credo di aver sbagliato.
Come si vede è un’intera proposizione che viene a compiere l’ufficio di soggetto o di complemento oggetto. In entrambi i casi il latino usa la costruzione dell’accusativo con l’infinito Per fare tale costruzione bisogna:
1.sopprimere il “che” o il “di”
2.Mettere il soggetto della dipendente in accusativo, che deve essere sempre espresso.
3.Porre il verbo all’infinito. Le due espressioni si tradurranno quindi;
Constat Ciceronem maximum oratorem fuisse
Puto me erravisse
ABLATIVO ASSOLUTO
La costruzione che va sotto il nome di ablativo assoluto è formata da un participio
presente o passato e da un sostantivo posti entrambi in ablativo:
Caesar, remotis equis, proelium commisit.
Capto monte, Galli circumvenerunt nostros.
Pompeius, ineunte vere, copias castris educit
Autonomia dell’ablativo assoluto.
Gli elementi posti in ablativo assoluto no devono avere nessun legame grammaticale con la proposizione principale; quindi a due condizione si può fare l’ablativo
assoluto:
Il soggetto della principale e quello del participio devono essere diversi.
Nella reggente non ci deve essere nessun termine che richiami il soggetto posto in
ablativo.
Non si può avere l’ablativo assoluto in espressioni come queste:
Creato re, Tullio Ostilio vinse gli Albani. (identità di soggetto)
I Sanniti, vinti i Romani, Li fecero passare sotto il giogo.
(il pronome richiama il soggetto posto in ablativo)
Non potendosi fare la costruzione dell’ablativo assoluto,si ricorre a un altro costrutto. Il più frequente è il participio
congiunto.
Allora si tradurrà:
Tullus Hostilius, rex creatus, Albanos vicit.
Samnites miserunt sub iugum Romanos victos.