IL DOLCE STIL NOVO

 

Nei poeti del "dolce stil novo" si ha un nuovo modo di concepire l’amore e la donna

 

· L’amore è la sola via per cui quel tanto di nobiltà che la natura ci pone in stato potenziale nell’ anima si attua e si dispiega in tutto il suo vigore.

· La donna è una creatura angelica,che con la somma delle sue perfezioni solleva l’anima a Dio,sciogliendola da ogni miseria e bruttura terrena,

· Ella diviene,secondo l’espressione di Dante,"scala al Fattore" e, facendo attuare l’innata disposizione al bene,è stimolo e sorgente di perfezione.
· La donna è figurata come "quasi angelo", "angelicata creatura", "lucente stella Diana che ha preso forma di natura umana" e porta negli occhi amore e i suoi occhi ovunque li giri,mostrano pace e il suo saluto dona salute e beatitudine e accende nel cuore dell’uomo la nostalgia del cielo.

· L’uomo che ama è figurato,quasi sempre, stupefatto e attonito, assorto nella contemplazione della donna-angelo-miracolo,distaccato dalla terra e dal senso, umile e adorante, ma anche, talora,angosciato e tremante,spaurito e doloroso.
· La poesia provenzale e italiana aveva cantato finora la nobiltà dell’anima come una dote trasmessa per eredità nel cerchio dei grandi signori feudali e aveva così congiunto e quasi identificato la gentilezza del sentire con la nobiltà dei natali.Contro questo pregiudizio disumano si erano già levate molte voci.Ora la poesia italiana s’ispira in modo deciso a questo concetto:la nobiltà dell’animo non dipende dal casato,ma dalla gentilezza del cuore e dalle virtù strettamente personali.

· Questo concetto di nobiltà si trova espresso meglio che in altri in Dante,nella bellissima canzone: Le dolci rime d’amor ch’io solìa:

…………" e dirò del valore,

per lo qual veramente omo è gentile,

con rima aspra e sottile;

riprovando il giudizio falso e vile

di quei che voglion che di gentilezza

sia principio ricchezza ."

 

· E’ sempre Dante che,in un celebre passo del Purgatorio, ha dato a questa corrente letteraria il nome con cui la chiamiamo.incontrando nel sesto girone Bonagiunta,che gli chiede se egli sia colui che ha iniziato con la canzone "Donne ch’avete intelletto ed amore",un nuovo modo di poetare,Dante risponde così:

"I’ mi son un che quando

Amor mi spira noto, e a quel modo

Ch’ei ditta dentro vo significando."

· La poesia di questi poeti è espressa in uno stile "dolce",cioè sfumato,morbido melodioso e la novità della loro poesia consiste in una più attenta auscultazione dei moti dei loro cuori.

· Caratteristica degli stilnovisti è anche il fervore intellettualistico con cui attingono concetti alla filosofia scolastica ed il rifiuto dei lambiccati artifici stilistici cari a Guittone.

· Tra i filosofi da cui prendono e assimilano alcuni concetti è da ricordare Ugo da San Vittore,che nel suo trattato sui gradi della carità,usa una formula molto vicino a quella dantesca:

"degnamente parla colui che compone le sue parole secondo che gli detta il cuore".