Foscolo : il pensiero

Le premesse del suo pensiero sono in sostanza materialistiche e meccanicistiche

  1. La vita dell’universo è un rivolgimento perenne, cieco, fatale, governato non già da una intelligenza, ma da una misteriosa forza che trasforma tutte le cose di moto in moto, finchè il tempo tutto travolge e avvolge con la notte dell’oblio. A questa arcana forza è soggetto anche l’uomo come tutte le cose.
  2. La ragione non ci sa dire quale sia lo scopo dei dolori e delle sofferenze umane e il significato della vita stessa.
  3. Vana è anche la l’indagine della verità e la ricerca di senso, perché la meditazione ci porta solo a sentire più pauroso il mistero del nulla eterno cui l’uomo alla fine perviene.

Ma il cuore del poeta non sa rassegnarsi ad un’accettazione della vita intesa solo come male ;non può sottomettersi a una forza ignota e materiale e tenta disperatamente di liberarsi da essa.

Per quanto le premesse onde muove il suo pensiero siano materialistiche egli non riesce a

rinnegare le forze dello spirito e si sforza, pertanto di trovare una giustificazione dell’esistenza senza nulla rinnegare però della sua sconsolata filosofia.

Facendo leva sul sentimento egli cerca un motivo che riscatti la vita dall’opprimente concezione meccanicistica, vuol trovare una ragione di quel penare e godere di quello sperare e disperare, di cui è intessuta la vita umana.

Prima di essere un filosofo, egli è un poeta e nel suo animo di poeta non può aver luogo un pessimismo totale, ma debbono necessariamente aver luogo altissime aspirazioni, eroiche speranze, sentimenti profondi :dei miti insomma, delle illusioni che nessuna forza razionale potrà soffocare e che anzi diventeranno motivi di vita operanti : amore, libertà, giustizia. progresso patria, eroismo e soprattutto Bellezza serenatrice e Poesia eternatrice.

Questi sono nomi vani per il filosofo materialista, ma sono verità per il poeta, il quale coltiva nel cuore quelle illusioni come ragioni di vita.  

E’ una filosofia non fatta di ragione, ma di sentimento.

Essa si adopera a ricreare per gli uomini una nuova fede, dopo l’avvento del dubbio religioso, che valga a compensarli almeno in parte della perdita dell’altra, che il culto della ragione aveva creduto di poter sostituire.

In tanto crollare di miti e di speranze. Il Foscolo considera come sola realtà quella del sentimento, dell’affetto, dell’agire, dell’operare del creare, in armonia con le menti più alte del romanticismo europeo.