Cronaca
della presentazione del libro“Un Lasalliano tra silenzio e memoria Frère GABRIEL DROLIN nel 3°centenario del suo arrivo a Roma„ di Fr. Francisco Martín |
Il
13 aprile scorso presso l'Istituto Villa Flaminia in Roma, ha avuto luogo una
delle manifestazioni più significative programmate per celebrare l'arrivo dì
Fratel Gabriel Drolin a Roma trecento anni orsono: la presentazione del libro
"Un Lasalliano tra silenzio e memoria: Frère Gabriel Drolin" di Fr. Rodolfo
Cosimo Meoli, recentemente pubblicato. La data è stata scelta in concomitanza
con uno degli incontri periodici dei presidi e direttori responsabili delle
istituzioni educative che i Fratelli delle Scuole Cristiane hanno in Italia. Ad
essi si sono aggiunti invitati speciali del mondo della cultura e del
giornalismo, unitamente a professori e genitori di alunni delle scuole
lasalliane romane.
La manifestazione si è articolata in tre momenti: il primo è stato introdotto da
Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Pittau, S.J., Segretario del Dicastero Vaticano
dell'Educazione Cattolica, che ha tracciato la figura di Frère Gabriel, uomo
fedele alla sua vocazione, costante nella missione che gli era stata affidata e
perseverante nel servizio educativo, giunto a Roma per creare un nuovo modo di
insegnare e per testimoniare fedeltà al Papa. secondo il desiderio del suo
fondatore S. Giovanni Battista de La Salle.
II piatto forte lo ha presentato successivamente il professor Claudio Volpi,
ordinario di Pedagogia all'Università La Sapienza di
Roma. Egli si è riferito al libro del Meoli come ad unta compiuta descrizione di
un protagonista invisibile, ricreato senza altri testimoni che le lettere a lui
dirette dal suo fondatore S.Giovanni Battista de La Salle. Nei venti minuti
abbondanti della sua dotta esposizione il professore, oltre a parlare del
personaggio Drolin, quasi un "giallo" dell'inizio del XVIII° secolo. ha
acutamente sottolineato che si potrebbe ipotizzare, mutatis mutandis, un nesso "intrastorico"
con personaggi come Socrate, agli insegnamenti del quale hanno dato vita gli
scritti di Platone e lo stesso Cristo, per la vita e il messaggio del quale
bisogna far riferimento ai quattro Evangelisti. I presenti avrebbero ascoltato
per ore la scintillante e dotta esposizione del professore, perché
gradevolissima. Dal momento, però che fu breve, fu doppiamente gradita.
Tra l'uno e l'altro oratore ci sono stati due brevi interventi
letterario-musicali: con appropriato sottofondo di chitarra l'attore Nicola Di
Foggia ha letto alcuni passi delle lettere di La Salle a Frère Gabriel e una
parte dell'ultimo capitolo del libro. Il giovane lettore ha saputo dar vita ai
testi con giusta intonazione, completando così in modo magnifico la serata.
Il moderatore Fratel Mario Presciuttini, Provinciale dei Fratelli delle Scuole
Cristiane. ha contribuito a mantenere elevata l'atmosfera della serata
armonizzando il passato col presente, e, rendendo omaggio all'eroe silenzioso di
300 anni fa, ha sottolineato l'attualità del suo messaggio.